Un Viaggio in Giappone

Domenico Ciarelli

Domenico Ciarelli

Un Viaggio in Giappone

Ormai da più di dieci anni agosto per me è sinonimo di viaggio. Quindi anche quest’anno ho iniziato a studiare il mio itinerario da qualche mese prima della mia partenza.
Dopo aver girato tutta l’Europa, aver toccato per due volte il Nord America e conosciuto il magnifico Sud Africa ero proprio curioso di scoprire l’estremo oriente, l’Asia. Così nel 2014 la meta del mio viaggio è stata il Giappone, Oltre all’emozione di scoprire un mondo completamente nuovo e lontano, la particolarità del mio viaggio in Giappone è stata proprio il fatto che sono andato solo e sono stato benissimo!
Sono partito dall’aeroporto di Fiumicino destinazione Osaka e, dopo una piccola sosta ad Amsterdam, sono arrivato all’aeroporto della metropoli giapponese disegnato dall’architetto italiano Renzo Piano su un’isola artificiale. Inutile dire che per me appassionato di aerei e aeroporti solo scoprire questa meraviglia valeva l’intero viaggio.

Kyoto, Hiroshima e Nara

Sceso daDSC_0082ll’aereo ho tastato subito l’efficienza Giapponese: nel giro di pochi metri e di pochi minuti in aeroporto ho recuperato il bagaglio, fatto il biglietto (alla biglietteria automatica ovviamente) per il treno che mi avrebbe portato a Kyoto e preso il treno ultramoderno e ultraveloce.
In poco più di un’ora sono poi arrivato alla stazione di Kyoto che, credetemi, sembra uscita direttamente da un film di fantascienza! E’ enorme, ci saranno almeno una sessantina di binari che ti portano direttamente in ogni posto del Giappone. Inoltre al suo interno ci sono centinaia di negozi di ogni tipo, dall’abbigliamento, ai ristoranti, negozi di elettronica, insomma si tratta di un centro commerciale immenso sopra una stazione ferroviaria enorme. La cosa particolare è che questa stazione è l’opposto della città che la ospita, appunto Kyoto.

16040161091_ae64d9db27_zEssa infatti è una città ricca di cultura, templi, giardini dove tutto è organizzatissimo ma armonioso e rilassante.
Avevo prenotato un albergo nei pressi della stazione proprio perchè sapevo che tutto ciò di cui avrei avuto bisogno l’avrei trovato al suo interno, infatti la mia scelta è stata indovinatissima dato che la stazione dei treni è anche il capolinea di tutti gli autobus che girano la città, unico modo per visitarla in lungo e in largo e per entrare in contatto con la popolazione giapponese e non con i posti frequentati esclusivamente da turisti che a me non piacciono. Così dopo una breve rinfrescata in albergo, nel primo pomeriggio ero già pronto a prendere il mio primo autobus per visitare il centro città, il Nishiki Market ossia il mercato alimentare, il Castello di Nijo, il Palazzo Imperiale e il quartiere di Pontocho frequentato dalle Geishe.

DSC_0118Fra le cose che mi sono piaciute di più di Kyoto posso sicuramente ricordare La Passeggiata del filosofo un percorso in un bosco che costeggia un piccolo fiume dove ci sono panchine e giardini pieni di gente che legge, dipinge, suona. Consiglio anche la foresta di bambù di Arashiyama, un percorso fra bambù altissimi in un bosco, un posto davvero magico.Negli altri due giorni in cui sono stato a Kyoto ho visitato prima Hiroshima poi la cittadina di Nara. Per andare a Hiroshima ho preso per la prima volta lo Shinkansen, il treno velocissimo che collega tutte le più grandi città del Giappone, praticamente un aereo che va sulle rotaie… esperienza fantastica!

DSC_0130A Hiroshima ho visitato il Museo della Bomba Atomica e il Memorial Park, posti che sicuramente tutti hanno visto in tv tante volte, ma vederli dal vivo è tutta un’altra storia… un’esperienza veramente toccante e commovente. Il giorno successivo poi, partendo sempre da Kyoto, sono andato a Nara, raggiungibile in meno di un’ora. Nara è una cittadina che ha al suo interno un parco grandissimo immerso in un bosco dove fra cervi che camminano indisturbati ci sono tantissimi templi magnifici fra cui il Todai-ji, un tempio grandissimo: infatti è la costruzione di legno più grande al mondo.

Tokyo

Finita la mia prima settimana a Kyoto ho preso il treno e sono partito per Tokyo. Prima di arrivare nella capitale giapponese ho capito subito guardando dai finestrini che stavo per arrivare in una città mastodontica. Ne ho viste tante di megalopoli in tutti i miei viaggi, New York, Mosca, Toronto, Londra, Johannesburg e tante altre ma Tokyo è una cosa indescrivibile..con il suo circondario arriva a 60 milioni di abitanti. La città è un insieme di Metropoli che qui sono quartieri.

DSC_0385Io alloggiavo a Shinjuku, la zona più adatta ai ragazzi con i suoi tanti centri commerciali di ogni genere, locali, bar, ristoranti e tante tante altre attrazioni. Nella settimana in cui sono stato a Tokyo ho girato tutte le zone: Asakusa dove c’è il tempio più grande della città visitato da moltissimi turisti, Ueno ha un parco immenso dove gli abitanti vanno a rilassarsi o a praticare sport. Poi Ginza, Roppongi, Shibuya sono i quartieri della moda e dello shopping sfrenato, Akihabara dove ho trovato decine di centri commerciali dedicati ai videogiochi, ai manga che sono i fumetti giapponesi ma soprattutto all’elettronica dove ci sono le ultime invenzioni che noi vedremo fra qualche anno.

15221515364_85f93b50d5_zHo girato anche altre zone quali Harajuku, Odaiba nella quale si arriva con una monorotaia che gira a decine di metri da terra in mezzo ai grattacieli, Ikebukuro e tanti tanti altri. Un giorno, per rilassarmi, sono andato anche a Nikko, una cittadina a un’ora di treno da Tokyo, bellissima perchè ha i suoi templi su un monte in mezzo a un bosco con tutto un percorso da fare per poter visitare le sue attrazioni… consigliatissimo per spezzare un po’ con l’ultramodernità di Tokyo.
La mia esperienza in Giappone è stata meravigliosa perchè ho scoperto un popolo fedele alle sue origini ma pronto a misurarsi con le nuove tecnologie, Paese dove tutto è in ordine, dove nessuno alza la voce e dove l’educazione è all’ordine del giorno. Alla prossima avventura!

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